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Riscaldamento domestico

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IL RISCALDAMENTO DOMESTICO:
dalla caldaia a gas a quella a pellet
(3 ottobre 2018)

Le soluzioni per il riscaldamento domestico sono innumerevoli, capaci di adattarsi perfettamente a esigenze diverse e le caldaie sono certamente tra quelle preferite nel nostro Paese. Sarebbe riduttivo, però, parlare di caldaie in termini generici, perché ne esistono innumerevoli modelli, che differiscono tra loro per vari aspetti. Uno di questi è senz'altro l'alimentazione: la caldaia a gas è una soluzione particolarmente apprezzata in Italia per merito dei costi accessibili (o comunque più bassi) rispetto ad altri combustibili ma anche per la facilità d'accesso, che non richiede stoccaggio. Ma quello del combustibile è solo uno dei tanti parametri di classificazione, perché anche la struttura e il sistema di funzionamento determina l'adeguatezza o meno in un determinato ambito. Per queste ragioni non è semplice scegliere la migliore caldaia per il riscaldamento domestico, giacché c'è l'imbarazzo della scelta. Tuttavia, proprio questa varietà permette di individuare il modello che meglio si adatta alle diverse necessità dei consumatori. Inoltre, ogni tipologia, proprio per le sue diversità, ha costi d'acquisto e di installazione diversi e anch'essi hanno un peso importante nel processo decisionale.

La caldaia a gas: il modello più diffuso nel Paese
La caldaia a gas è da considerare come i classico dei classici nel panorama dei sistemi per il riscaldamento domestico. Il motivo è da ricercare proprio nella sua alimentazione, giacché nella maggior parte delle città italiane è disponibile la rete comune di diffusione, anche se sono numerosi coloro che, in assenza della rete, scelgono comunque di installare questo tipo di caldaia con le bombole domestiche. Il gas di città è generalmente il metano, volatile ed economico, che garantisce una buona resa ed evita la presenza in casa delle bombole di stoccaggio. Oltre che rappresentare un vantaggio non indifferente dal punto di vista della sicurezza, visto che non esiste nessun accumulo di gas dentro casa, il gas di città garantisce anche una notevole praticità di utilizzo. Essendo una fornitura continua non è necessario controllare la disponibilità locale di combustibile, non c'è l'ingombro delle bombole e non si deve far effettuare la verifica periodica al tecnico per rispettare le disposizione di legge, eccetto che sulla caldaia. Al di là di questi aspetti pragmatici, la caldaia a gas è il cuore della maggior parte degli impianti di riscaldamento domestici ma non solo, perché è anche il sistema che permette di ottenere l'acqua calda sanitaria dai rubinetti delle abitazioni.
Si possono distinguere tre tipologie diverse di caldaia a gas:
- a camera aperta;
- a camera stagna;
- a condensazione.
 
Le caldaie a camera aperta, oggi, non sono particolarmente diffuse, perché presentano alcune criticità di sicurezza che sono state superate con l'impiego della camera stagna. Questa particolare tipologia implica l'obbligo di installazione della caldaia a gas in uno spazio aperto o, comunque, in un locale molto ben areato (un seminterrato con sistema di areazione adeguato, per esempio). In questo sistema, la caldaia preleva il comburente (l'aria) direttamente dall'ambiente (il che spiega la necessità di uno spazio ben areato) e scarica i fumi mediante tiraggio naturale con canna fumaria. Nelle caldaie a camera aperta, la fiamma non ha nessun tipo di protezione ed è questo uno dei motivi per i quali tantissime persone preferiscono quelle a camera stagna, dove la fiamma è totalmente isolata dall'esterno. Il prelievo dell'aria in questo dispositivo avviene per mediante forzatura con tubo coassiale, che è dedicato anche all'espulsione dell'aria sporca: si tratta, quindi, di un tiraggio forzato. Proprio la sua struttura, a differenza dei modelli a camera aperta, la rende idonea all'installazione interna in qualsiasi ambiente: questa è la tipica caldaia domestica che troviamo comunemente nelle abitazioni.

Se queste due caldaie lavorano in modo pressoché simile, lo stesso non si può dire delle caldaie a condensazione, che attualmente sono la tipologia di caldaia a gas maggiormente evoluta. Sono i modelli che garantiscono le migliori prestazioni in termini di efficienza per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda sanitaria. La loro peculiarità sta nel fatto che sono in grado di riutilizzare i fumi di scarto, che vengono reimmessi nel circuito per il riscaldamento (mediante condensazione=, abbattendo il consumo del combustibile gassoso e, quindi, i costi. Oltre a garantire un risparmio notevole, quindi, sono una soluzione maggiormente sostenibile per l'ambiente. Il costo di acquisto una caldaia a gas tradizionale è molto variabile e dipende da diversi elementi, soprattutto dalla potenza e dal suo apparato tecnologico. Mediamente, i prezzi sono compresi in un range tra i 500 e i 1500 euro mentre per i modelli a condensazione si parte da una base media di circa 1000 euro. Tuttavia, alla luce di quanto spiegato in precedenza, utilizzando le caldaie a condensazione si può avere un risparmio notevole sui consumi, che vengono abbattuti di circa il 25%, il che permette di ammortizzare in breve tempo l'esborso maggiore. Per l'installazione, invece, bisogna considerare una spesa compresa tra i 250 e i 500 euro in base al tecnico che effettua il lavoro e alla difficoltà eventuale dell'opera di messa in posa.

Le caldaie a gasolio: l'alternativa alle caldaie a gas
La caldaia a gasolio è l'alternativa più adatta (ed economica) alla caldaia a gas, anche se oggi questo tipo di soluzione è utilizzata su scala molto ridotta a causa del costo elevato del combustibile e del problema dell'inquinamento, anche se il consumo e la resa sono maggiori. Le caldaie a gasolio vengono impiegate con maggiore frequenza nelle aree montane e in tutte quelle in cui non è prevista la rete del gas e negli ultimi anni stanno avendo nuova vita grazie alla possibilità di essere integrate in un sistema alimentato con il fotovoltaico. Le caldaie a gasolio sono principalmente di diversi tipi e oltre a quelle classiche, che producono il calore necessario a riscaldare l'acqua da immettere nel circuito del riscaldamento per alimentare i radiatori, troviamo:
- caldaie a gasolio con condensazione a pavimento;
- caldaie a gasolio con pannelli radianti a pavimento.
 
Sono i modelli più moderni, che permettono di abbattere i consumi del combustibile e quindi di risparmiare sull'acquisto del gasolio. Hanno una resa termica molto elevata, circa il 98% sul combustibile, e permettono di accumulare l'acqua calda per l'utilizzo sanitario, garantendo un eccellente risparmio di combustibile. I tubi impiegati per la realizzazione di un impianto con caldaia a gasolio sono di tipo multistrato e vengono progettati in modo tale da abbattere i consumi di plastica. Una scelta votata all'ecosostenibilità, quindi, che si sposa perfettamente con il funzionamento alle basse temperature del tipo a condensazione, specialmente se abbinato a generatori di corrente a energia pulita che sfruttano le fonti rinnovabili.
Sebbene queste caldaie in un periodo di tempo piuttosto lungo siano state accantonate a causa dell'elevato costo di acquisto del combustibile, eccezion fatta per le zone con maggiori difficoltà di utilizzo del gas, il fotovoltaico ha nettamente modificato la tendenza. Infatti, anche se a oggi le caldaie a gasolio sono relegate a una piccola nicchia del mercato, soprattutto quelle più evolute a causa dei costi di acquisto e di installazione più elevati, in una prospettiva futura è facile supporre una diffusione ancora maggiore. I costi iniziali possono essere piuttosto elevati, con un prezzo base che si aggira sui 1000 euro, destinato a salire per le soluzioni più potenti e tecnologicamente avanzate. Anche l'installazione ha costi rilevanti, a partire a circa 500 euro, ma se si scelgono le soluzioni integrate all'impianto di produzione energetica solare, il risparmio prolungato nel tempo permette di ammortizzarne il costo in un arco temporale ridotto.

Caldaie a pellet, la soluzione del nuovo millennio
Chi è alla ricerca di una soluzione alternativa alla caldaia a gas, perché magari non può disporre di un collegamento con la rete pubblica e non vuole avere le bombole di stoccaggio in casa, oppure alla caldaia a gasolio perché spaventato dai costi del combustibile e non in possesso di un sistema di produzione solare dell'energia, può virare sulle caldaie a pellet. Questo combustibile ha conosciuto un grande successo nell'ultimo decennio per svariati motivi, sia pratici che etici. Nello specifico, il pellet è un combustibile naturale a basso costo che deriva dal legno vergine. Viene realizzato con i prodotti di scarto dell'industria, purché non si tratti di materie prime precedentemente trattate. Viene venduto in sacchetti con pratica pezzatura, facili da stoccare, a un prezzo ragionevole. Spesso si tende a confondere la stufa a pellet con la caldaia a pellet: sono due soluzioni completamente differenti. La prima nasce con lo scopo di riscaldare direttamente l'ambiente in cui è collocata mentre la seconda è il cuore centrale di un impianto di riscaldamento. Il rendimento termico di queste caldaie è superiore al 90%, il che le colloca tra le soluzioni con la resa maggiore, ma hanno un ingombro più elevato rispetto ad alte caldaie, perché la loro struttura prevede anche il cosiddetto serbatoio di caricamento. Si tratta di un vano destinato a ospitare il pellet, da cui la caldaia preleva automaticamente la quota necessaria per mantenere la temperatura dell'ambiente, regolata da un sistema elettronico. La diffusione delle caldaie a pellet si deve a svariati motivi. Primo fra tutti la sua economicità: l'acquisto e l'installazione hanno un prezzo medio di circa 3.000 euro per un appartamento di dimensioni normali ma c'è la possibilità di ottenere uno sgravio fiscale Irpef del 50% in 10 anni. Inoltre, il costo del pellet è mediamente di 30 euro al quintale, quindi un prezzo economico anche in relazione alla resa. Tra i vantaggi di questa soluzione c'è la completa automazione del sistema e la possibilità di integrare la caldaia a pellet senza effettuare lavori di modifica dell'eventuale precedente impianto di riscaldamento. Inoltre, sono soluzioni esteticamente gradevoli, che possono vantare anche una elevata facilità di utilizzo e di gestione, completamente affidata all'utente finale.

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